31. maggio 2016

Al riassunto

BSI prosegue la fusione

Il processo di fusione di BSI prosegue: al tavolo in maniera costruttiva anche SIC e ASIB

Su richiesta dell’Associazione Svizzera dipendenti di banca (ASIB) e della Società impiegati del commercio (SIC), ha avuto luogo un incontro con il nuovo CEO di BSI, Roberto Isolani, e con i responsabili delle Risorse umane. ASIB e SIC hanno posto l’accento sulla necessità di informare i dipendenti all’interno e di fornire maggiori garanzie verso l’esterno, anche per evitare una perdita di fiducia della clientela e, di conseguenza, di forza contrattuale verso EFG.

Incontro con BSI

Martedì 31 maggio 2016, ad una settimana esatta dalla comunicazione della FINMA e delle conseguenti preoccupazioni per la sorte della Banca della Svizzera italiana e, soprattutto, dei suoi dipendenti, in particolare in Ticino, ASIB e SIB, nelle persone di Natalia Ferrara Micocci e Valerio Agustoni, hanno incontrato sia i responsabili delle Risorse umane di BSI – con i quali vi era già un intenso dialogo – sia il nuovo CEO Roberto Isolani.
È stato confermato l’impegno di BSI di mantenere attiva e forte la sede di Lugano e l’interesse di EFG International in questo senso. È pure stato confermato che il processo di fusione continua, più spedito di prima ma non meno attento alle sorti del personale, che riceve e riceverà informazioni dalla stessa BSI.

Incontro con EFG

A giorni è inoltre previsto un ulteriore incontro con EFG International, ASIB e SIC continuano anche nel lavoro di sensibilizzazione verso EFG, sia affinché sottoscriva la Convenzione relativa alle condizioni di lavoro degli impiegati di banca (CCIB), sia affinché mantenga una sede – di quella che sarà la nuova banca – a Lugano, riconoscendo le competenze esistenti e attuando una politica di impiego generosa. A EFG è stato chiesto e verrà ribadita la necessità di esprimersi in questo senso, per assicurarsi a medio – lungo termine, la fedeltà degli impiegati e dei clienti.

Assemblea del personale

SIC e ASIB sono convinte che vi sia ancora margine per il forte marchio BSI e, superata questa fase di transizione per le spiacevoli note vicende e quella di fusione con EFG, per una presenza qualificata sulla piazza finanziaria ticinese.
Al fine di informare compiutamente i dipendenti di BSI, d’accordo con la banca, a breve verrà indetta un’assemblea congiunta del personale, che permetterà a ciascuno di esprimersi, in totale sicurezza e libertà.