"Non temo la perdita del mio lavoro"

sven digitalizzazione

Sven Sprenger, 23 anni
Bancario e studente d'informatica aziendale

La digitalizzazione altera profili professionali, in alcuni casi abolisce posti di lavoro mentre in altri crea nuove possibilità. Come vivono gli impiegati questo cambiamento e cosa fanno per non correre il rischio di perdere il lavoro?

Guardando il tuo CV sembra che il mondo digitale ti stia proprio vicino.

Grazie al mio studio a livello di scuola superiore capisco meglio la digitalizzazione. Imparo come automatizzare i processi lavorativi tramite l’informatica e oriento il mio fiuto alle possibilità digitali. Per via del mio apprendistato di commercio conosco bene l’economia aziendale e ora posso, per così dire, esercitare la funzione d’intermediario riguardo l’informatica.

È questo il motivo per cui hai scelto l‘informatica?

Non ho scelto questi studi unicamente per essere preparato ai cambiamenti nel mondo lavorativo. Molto più importante era ed è il mio interesse per la materia stessa.

Ma avrai un bel vantaggio per le tue attività future.

Sicuramente questa formazione mi aiuterà nel mercato di lavoro. La digitalizzazione di tutte le sfere del lavoro e della vita privata aumenta.

Quindi non hai paura, come altri, di perdere il tuo lavoro?

Non temo la perdita del mio lavoro attuale perché non credo che la digitalizzazione evochi l’abolizione d’impieghi nel mio settore. Anzi, i nuovi tool ci aiutano a svolgere i lavori di routine.

Ma altrove potrebbero sparire dei posti di lavoro.

Forse ci saranno meno lavori semplici, di routine, ma più compiti specifici perché tutti questi nuovi tool digitali richiederanno un buon maneggiamento. Quindi ci vorrà l’uomo.