"Il grado della digitalizzazione che abbiamo adesso basta"

syria gonzalez

Syria González, 18,
studente della Scuola professionale per sportivi d’élite di Tenero

La digitalizzazione altera profili professionali, in alcuni casi abolisce posti di lavoro mentre in altri crea nuove possibilità. Come vivono gli impiegati questo cambiamento e cosa fanno per non correre il rischio di perdere il lavoro?

Ti sta vicino il mondo digitale?

Certo, uso i mezzi digitali ogni giorno. Con lo smartphone chiamo gli amici e vado sui social media, per la scuola e l’ufficio uso il computer.

In quale misura usi i mezzi digitali e i social media nella tua vita privata?

Abbastanza. Ma c’è un certo limite, non voglio spendere tutto il mio tempo di vita davanti al computer o con il cellulare. Cioè al massimo la metà del mio tempo libero, incluso il tempo per fare i compiti. Il resto lo passo dal vivo con gli amici, al meglio facendo sport insieme e chiacchierando.

E come c‘entra la digitalizzazione nel tuo settore di formazione?

Incide tanto per via che devi mandare delle mail, devi stampare, persino per telefonare. Ma preferisco i contatti diretti con clienti e colleghi di lavoro, così capisco di più le loro sigenze. Preferisco il contatto personale.

Quindi non dedichi molto tempo ai social media.

Certo che no. Qualcuno può nascondersi dietro lo schermo sia nei social media che nelle mail, quando hai i primi contatti, anche nel mondo lavorativo. Poi quando conosci qualcuno di loro personalmente sembra spesso che non sia la stessa persona. Non si sa mai.

Qual è il rischio della digitalizzazione?

Penso che gente sempre più giovane usi Internet. Oggi già bimbi di cinque anni usano il cellulare e possono perdersi nel web. È pericoloso. Anche per gente che si sente sola e che trova qualche contatto tramite Internet: l’incontro diretto può portare tanta delusione.

E nel mondo lavorativo?

Il grado della digitalizzazione che abbiamo adesso basta, se non è già un po' troppo. Penso sopratutto a Internet.

Non hai paura di perdere qualche futuro posto di lavoro a causa della digitalizzazione?

Quello no perché a scuola ti insegnano come maneggiare con il computer e poi nel negozio fai tanta pratica: contabilità, ordinazioni, pagamenti con scanner e così via.

Ma altrove potrebbero sparire dei posti di lavoro.

Quando creano qualche macchinario che prende il posto delle persone, quello di solito serve a un lavoro molto preciso. Quindi ci sono dei risparmi. Però a coloro che perdono il lavoro si deve offrire qualcos’altro, un’attività adeguata. Ma cosa esattamente? È questa la domanda.

Cosa vorresti diventare a livello professionale?

Mi piace quello che stiamo faccendo a scuola, allo stesso tempo posso immaginarmi di continuare gli studi e fare la maestra di ginnastica o d’asilo. O in ambiti simili.

In questi ambiti la digitalizzazione non domina.

Appunto! L’uso del computer lì è diminuito, così si possono creare dei contatti più intensi con le persone. Proprio questo mi piace tanto.