Il "Giornale degli impiegati del commercio"
Una rivoluzione?
Anno 70 - Marzo 2012
La lenta erosione del numero dei soci ha indotto la SIC a riflettere sulla situazione e a trovare gli accorgimenti necessari per invertire la tendenza.
Sul piano nazionale la ricetta è stata trovata nell’esigenza di professionalità (a tutti i livelli) e nello sviluppo di prestazioni che tengano conto dei diversi bisogni dei nostri Soci: per esempio, un quadro dirigente ha altre esigenze rispetto chi ha appena terminato l’apprendistato.
Anche sul piano cantonale è stata fatta un’ampia riflessione. In una prima fase, è stata limitata al Comitato cantonale, per poi estendersi a una delegazione dei Comitati sezionali e concludersi con un’ampia riunione a cui erano invitati anche i Soci e le persone esterne, ma vicine all’associazione. In tutte queste riunioni è stato riconosciuto il ruolo centrale della Federazione e del suo segretariato. L’importanza delle Sezioni è stata identificata nella sua funzione di collegamento fra il mondo del lavoro e la scuola professionale. Marginale e altrimenti risolvibile è apparsa l’attuale attività di semplice gestore amministrativa dei Soci.
Si è così concordato sul principio di rivedere la struttura associativa, dando centralità alla Federazione e mantenendo un supporto sul piano locale. È su questo tema che le assemblee sezionali e quella cantonale dovranno pronunciarsi nel corso della primavera.
Una rivoluzione? Non direi. Per il Socio non cambia sostanzialmente nulla. Egli disporrà di un unico punto di riferimento professionale e disponibile cinque giorni la settimana. Grazie al potenziamento dell’attività con la centrale di Zurigo è pure previsto un miglioramento progressivo delle prestazioni.
Valerio Agustoni