07. marzo 2019

Al riassunto

Le aziende hanno un'influenza decisiva sulla carriera di successo dei giovani diplomati della formazione commerciale

Dall’inchiesta condotta dalla Società degli impiegati del commercio tra i diplomati della formazione commerciale di base nel 2018, emerge come in generale sia aumentata l’attività lavorativa dei giovani professionisti del settore. Inoltre, le aziende promuovono con sempre maggiore consapevolezza le nuove leve e, terminato l’apprendistato, tendono ad assumere i tirocinanti. Per la prima volta, quest’anno il sondaggio condotto su circa 3300 diplomati ha trattato anche la salute sul posto di lavoro: i risultati positivi evidenziano un potenziale di rischio ridotto per malattie psicosociali, ma anche l’importanza dell’affiancamento e del supporto dell’azienda per l’inserimento dei giovani diplomati nella vita lavorativa.

Aumenta l’attività lavorativa dei diplomati del settore commerciale

La conclusione più importante dello studio di quest’anno riguarda il tasso di occupazione dei diplomati del settore commerciale subito dopo la conclusione della formazione commerciale di base: per la prima volta dal 2014 si è registrata a novembre 2018 una nuova crescita della quota di occupati tra i diplomati (v. grafico 1). Due terzi degli intervistati hanno trovato un posto regolare nei primi quattro mesi dalla conclusione della formazione commerciale di base.

Imprese sempre più impegnate verso le nuove leve

Il successo dell’inserimento nel mondo del lavoro è attribuibile, oltre che alla buona situazione del mercato del lavoro alle numerose aziende formatrici che offrono alle ex persone in formazione una soluzione di passaggio. Formano le generazioni del futuro, dandogli la possibilitá di trovare uno sbocco professionale nei rispettivi settori. Nel complesso, sette persone su dieci a novembre lavoravano ancora presso l’azienda in cui avevano svolto la formazione di base. Così sempre più diplomati non devono mettersi alla ricerca di un’occupazione, o perlomeno non subito. Ma le dimensioni dell’azienda influiscono su questa opportunità? Secondo Soraya (24) non è così: «Non credo che le possibilità di essere assunti dopo la formazione di base siano superiori in una grande azienda rispetto a una PMI. Spesso nelle piccole aziende l’atmosfera di lavoro è familiare. Si viene maggiormente considerati e valorizzati all’interno dell’azienda.»

Tuttavia i diplomati ai quali non viene offerta un’ulteriore occupazione nella precedente azienda formatrice hanno sempre più difficoltà a inserirsi nel mercato del lavoro. «L’azienda in cui ho svolto la formazione di base non poteva assumermi. Cercavano persone con molta più esperienza», continua Soraya (24). Così, i diplomati alla ricerca di un lavoro hanno maggiormente bisogno del sostegno privato, come famiglia, amici e colleghi, oltre che ai centri di competenza esterni. La Società degli impiegati del commercio ritiene che anche in futuro le aziende debbano sentirsi maggiormente in dovere di offrire ai giovani dei posti di lavoro subito dopo la formazione di base. «Integrare con successo i giovani professionisti nel processo lavorativo è importante dal punto di vista sociale ed economico; infatti, i circa 560 000 occupati l’anno di età compresa tra i 15 e i 24 anni rappresentano il 12% della manodopera in Svizzera», spiega Nicole Cornu, esperta in politica della formazione e consulenza ai giovani presso la Società degli impiegati del commercio.

Retribuzioni più alte per chi si inserisce nel mondo del lavoro

Rispetto agli anni precedenti, sono aumentate anche le retribuzioni dei diplomati al primo impiego. La media del reddito lordo annuo a novembre si colloca molto al di sopra di quella degli anni precedenti, con CHF 55 146.- all’anno (rispetto ai CHF 54 600.– registrati a novembre 2017 e 2016). Ciò nonostante, il 14,4% dei salari è inferiore alla quota minima raccomandata dalla Società degli impiegati del commercio (CHF 52 000.- all’anno). Solo un giovane diplomato su sette contratta la retribuzione del nuovo posto.

Prevenzione dei rischi psicosociali

Quest’anno lo studio ha indagato anche per la prima volta il potenziale di rischio di malattie psicosociali sul posto di lavoro. Nel complesso, dai risultati emerge un quadro molto positivo: i diplomati dichiarano di non essere stati vittima di mobbing, molestie sessuali o violenza. Al contrario, sono abbastanza diffusi rischi derivati da una impostazione negativa del lavoro e dell’organizzazione. Tra le più frequenti fonti di stress si conta il forte carico di lavoro, l’elevata pressione e le frequenti interferenze durante l’attività (v. grafico 2). Di conseguenza, per la Società degli impiegati di commercio è ancora più importante che le aziende, oltre a promuovere le nuove leve, affianchino e formano i giovani professionisti durante l’organizzazione quotidiana del lavoro. «Le aziende formatrici devono prendersi cura dei dipendenti ed esercitare una funzione positiva e di supporto che vada ben oltre la formazione di base e l’inserimento nel mercato del lavoro», conclude Cornu.

Grafici

Grafico 1: aumenta l’attività lavorativa dei diplomati del settore commerciale

LAU 2018 Grafico 1_Situazione lavorativa

Grafico 2: potenziale di rischio di malattie psicosociali sul posto di lavoro

LAU 2018 Grafico 5_Rischi psicologici

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