14. giugno 2018

Al riassunto

"La Scuola che verrà"

I soci sostengono "La Scuola che verrà"

Il comitato e la direzione di SIC Ticino considerano il progetto pilota della „Scuola che verrà“ uno strumento utile per prepararsi meglio al futuro lavorativo che si presenta poco chiaro.

L’argomentazione del comitato e della direzione è la seguente: „La scuola che verrà” funge da chiave per rinnovare la scuola ticinese e fornirle le risorse per i nuovi compiti che è chiamata ad assolvere in una società in continua e rapida evoluzione. Nelle scuole medie verranno implementate due varianti relative alla composizione dei gruppi per i laboratori (ore con solo metà classe) al terzo e quarto anno per quattro materie.

Grazie a questo progetto di prova (che durerà per 3 anni in 7 sedi ticinesi, finanziato da un credito di 6,7 milioni di franchi) gli istituti per la formazione professionale e i datori di lavori beneficeranno di una scuola in grado di dare più valore alle competenze degli allievi, superando il sistema dei livelli A e B.

Questo progetto permetterà di valorizzare meglio le capacità personali di ogni allievo. La separazione in classi in due livelli penalizza infatti gli allievi che pur avendo competenze da sviluppare restano bloccati da un programma non adatto alle loro capacità.

Il progetto può solo portare vantaggi alla scuola ticinese. Qualora infatti i risultati fossero soddisfacenti, la scuola potrà meglio rispondere alle sfide poste dalla società in cui viviamo. Per questo motivo SIC Ticino invita tutti a sostenere il progetto di prova della “Scuola che verrà” votando un sì convinto il prossimo 23 settembre.

L’assemblea ha accolto la proposta di adozione della risoluzione con un voto contrario e 8 astenuti.

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