Mantenere e sviluppare un sano spirito critico

I salari, l’arrivo dell‘intelligenza artificiale, la formazione classica umanistica – e una nutrizione sana: Questi sono stati i temi più importanti dell’assemblea ordinaria di SIC Ticino.

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"Approvazione della risoluzione - Assemblea ordinaria 2018."

A prima vista sembrava che gli impiegati del commercio ticinesi potessero sentirsi sollevati: il grado di disoccupazione è rimasto finora poco elevato. “La globalizzazione del mercato del lavoro crea però pressioni al ribasso sui salari”, ha constatato Claudio Moro, presidente del comitato di SIC Ticino, durante l’assemblea ordinaria 2018 che si è svolta a inizio di giugno a Bellinzona.

Secondo Moro, i contratti normali e i contratti collettivi di lavoro riescono a mitigare il fenomeno delle pressioni sui salari. E questo vale nella misura in cui i salari minimi imposti dalle autorità, o previsti dagli accordi liberamente sottoscritti nei diversi settori economici, sono intesi come salari d’entrata per giovani, nelle singole professioni.

Quello che preoccupa particolarmente il presidente del comitato di SIC Ticino è il fatto seguente: il numero di persone che lavora a tempo pieno e che non si vede riconosciuto un salario sufficiente per vivere e per far vivere la famiglia è in costante aumento.

Lo testimonia la crescita regolare delle spese sociali e delle spese per l’assistenza nei bilanci pubblici. In questi ultimi anni il tessuto economico ticinese sarà rimasto anche solido e innovativo, ma i salari bassi riconosciuti in alcuni settori, soprattutto in quelli che fanno capo ai lavoratori frontalieri, non sono sintomo di forza.

La creazione di nuove funzioni

Stando a Claudio Moro i rapidi processi di automatizzazione e di digitalizzazione in via di realizzazione in tutti i settori economici, terziario incluso, continueranno a ridurre le opportunità di lavoro – soprattutto per le persone che hanno un basso grado di formazione. Nell’ottica dei giovani, questi processi rendono difficile immaginare le professioni del futuro.

Forse bisogna avere anche il coraggio di cercare e di sperimentare nuove vie e nuove forme di collaborazione tra aziende e dipendenti, ha ribadito il presidente del comitato. Delle richieste in questo senso stanno arrivando anche sul tavolo di SIC che si impegna di dare il suo contributo attivo alla ricerca di possibili nuove soluzioni.

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"Il presidente del comitato di SIC Ticino, Claudio Moro."

Tali soluzioni devono essere concretizzate al più presto, anche per l’arrivo di software intelligenti, si stima a partire dall’ormai prossimo 2025. Questi software gestiranno molti lavori svolti finora da umani e si creeranno nuove funzioni per le persone. Sono delle possibilità finora poco prevedibili, che rappresentano una grande sfida. Gli impiegati dovranno investire molte risorse nella formazione per poter sopravvivere nel mondo professionale, ha ammonito Claudio Moro.

Una formazione classica aiuta

Dunque, cosa può fare oggi un impiegato del commercio e della vendita per affrontare meglio questo futuro lavorativo che è molto incerto? Il presidente del comitato di SIC Ticino ha dato una risposta un pò provocatoria: l’impiegato deve migliorare la propria formazione, anche la sua formazione classica e umanistica.

Come mai? Perché in una società tecnologica proprio il recupero delle lingue antiche, del greco e latino, e anche della matematica e della filosofia mette a disposizione delle persone strumenti adatti per sviluppare il pensiero logico e per mantenere un sano spirito critico.

Questi due elementi sono fondamentali per professioni che saranno gestite sempre più spesso da macchine, da robot: tutte le procedure che possono essere automatizzate verranno digitalizzate e quindi tolte all’uomo. Saranno svolte da macchine che, se utilizzeranno l’intelligenza artificiale, saranno in grado di fare anche delle scelte e per cui la posizione del lavoratore o dell’impiegato potrebbe diventare frustrante.

Tali fattori implicano che in futuro saranno richieste soprattutto competenze analitiche, anche nell’ambito degli impiegati del commercio e della vendita. „Lì dobbiamo reagire e sviluppare dei corsi che rendono possibile l’acquisto delle compentenze che ci permettono di gestire queste tecnologie“, dice Claudio Moro. In conseguenza SIC Ticino deve dedicare la massima attenzione alla qualità concreta dei programmi di formazione ed anche alla vastità dell‘offerta della formazione.

Diminuisce il numero dei soci

Anche all’interno dell’intera Società degli impiegati del commercio e della vendita cambiano le cose. A livello nazionale il progetto di riorganizzazione delle strutture e delle regioni continua. Secondo Claudio Moro lo scopo rimane quello di offrire migliori servizi ai soci in tutte le regioni del paese.

In questo senso SIC Ticino è all’avanguardia grazie alla fusione delle singole sezioni ticinesi sei anni fa. Questo permette di essere più dinamici per rapporto ad altre regioni svizzere. La riorganizzazione a livello nazionale diventa necessaria anche per frenare la perdita di soci: otto anni fa vi erano attorno ai 50‘000, oggi la Società conta poco meno di 45‘000 soci.

L’Assemblea nazionale in Ticino

Inoltre il Ticino sarà presto il palcoscenico di un evento importante: 10 anni dopo l’assemblea di Bellinzona SIC Ticino organizzerà l’assemblea nazionale della Società degli impiegati di commercio il 15 giugno 2019 al LAC di Lugano. Vale la pena di venire anche per il fatto che molto probabilmente la relazione su temi di attualità legati alla formazione professionale sarà tenuta dal Consigliere federale Ignazio Cassis. Quindi i soci ticinesi sono cordialmente invitati di riservarsi questa data già adesso.

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"da sinistra: il presidente del comitato di SIC Ticino Claudio Moro, l'ospite Paolo Di Muro, il direttore Nicola Giambonini"

Dopo gli interventi del presidente Claudio Moro, del partente direttore Nicola Giambonini e della responsabilie della contabilità Antonella Pitta è toccato all’ospite dell’assemblea, il professor Paolo Di Muro del Cardiocentro a Lugano. Quale Capo Reparto del Servizio Di Muro ha presentato in modo vivace e impressionante l’importanza della nutrizione equilibrata.

La nutrizione incide molto per il lavoro

La sua conclusione era la seguente: un sano stile di vita dipende dalla misura del movimento fisico nonché dal consumo di vitamine e cibi che provengono da una coltivazione o da un allevamento estensivo – quello che ci nuoce sono i cibi da una produzione intensiva. E chi si nutre in modo sano è capace di lavorare efficacemente e di imparare per tutta la vita. È proprio questo che ci vuole nell’era della digitalizzazione.