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Imparare a ricevere consigli a distanza

Assistere da casa a un corso di formazione continua: è questa la nuova offerta che SIC Ticino sta preparando. Si chiama „Webinar“ e sarà anche un servizio di consulenza.

Manuel Calanca, Lei si occupa insieme al collega Ferdinando Galli del progetto „Webinar“. Di che cosa si tratta?

Calanca: Si tratta di una tecnologia che dà la possibilità ai nostri utenti di seguire dei corsi di formazione continua direttamente dalla propria postazione di lavoro o da casa. Non necessariamente nel momento in cui la lezione si sta tenendo in real time, dal momento che questa può essere registrata e poi vista in un secondo tempo.

Dunque, i corsisti dovrebbero decidersi se venire in aula o usare il Webinar?

Calanca: Attraverso questo progetto vogliamo dare la possibilità di partecipare ai corsi di formazione continua di SIC Ticino anche a quelle persone che per molteplici ragioni sono impossibilitate a recarsi fisicamente nelle aule del nostro centro di formazione dove si sta tenendo la lezione.

Impossibilitate a causa della distanza per esempio?

Calanca: Certamente, questo può essere un esempio. Negli ultimi anni si nota un aumento delle persone interessate ai corsi di SIC Ticino che abitano e lavorano nel polo di Zurigo. Persone che per una questione linguistica preferiscono seguire un corso in lingua italiana.

Ferdinando Galli, ci sono ulteriori vantaggi del Webinar?

I docenti sono raggiungibili per gli studenti anche in remoto. E non soltanto durante la lezione, ma anche durante le aperture ufficiali di SIC Ticino. Così gli studenti fisicamente assenti possono porre delle domande, interagire se è il caso quando ne hanno bisogno.

È possibile una interazione solo tra il docente e uno dei corsisti?

Galli: Anche per un solo corsista che si può trovare a Zurigo o persino oltre i confini regionali e svizzeri. È questo l’aspetto bello di questa tecnologia: che può essere sfruttata indipendentemente dalle distanze.

Quale attrezzatura ci vuole?

Galli: Bisogna disporre soprattutto di un provider di web meeting e video conferencing, una cosiddetta conference cam che fornisce l’immagine e anche, cosa da non trascurare l’audio del formatore e dell’ambiente. Poi la cosa fondamentale è che si possano condividere le immagini degli applicativi e della lavagna interattiva utilizzati in aula.

È anche possibile che un partecipante fisicamente assente intervenga in modo attivo durante la lezione?

Galli: Può intervenire, sempre che il docente gli dia la parola. Esiste una lista dei partecipanti esterni presenti, e quello che vuole parlare viene segnalato dal software. Poi il docente decide se dargli la parola subito o dopo.

Manuel Calanca, quindi i corsisti di SIC che per esempio abitano a Zurigo non verranno più fisicamente a Bellinzona.

Va sottolineato che questa tecnologia di formazione a distanza non sostituisce al cento per cento le attività d’aula. Permette sì di conoscere ed approfondire dei temi legati ad una professione, ma l’attività d’aula rimane preponderante nel consolidamento delle conoscenze attraverso le attività pratiche.

Grazie al Webinar di SIC Ticino si apre anche la possibilità di consulenza online, come pare.

Calanca: Si tratta di un servizio in più che non si ferma terminata l‘erogazione del corso. Sarà una prestazione che continua attraverso tutta una serie di attività di consulenza nei confronti dei corsisti di SIC Ticino che, con una certa regolarità, possono interfacciarsi con i nostri formatori specialisti del settore.

A quale punto siete con il Webinar?

Calanca: Testeremo l’attrezzatura tecnica nei prossimi giorni durante una lezione del corso di assistente del personale. Da questo test si capirà se effettivamente la tecnologia Webinar si presta per formazioni di media durata, con l’obbiettivo quindi di valutarne l’efficacia e l’eventuale implementazione anche ad altre aree tematiche.

Nuove forme di apprendimento

Di che cosa si tratta quando parliamo dell’e-learning? È la possibilità didattica di erogare contenuti formativi elettronicamente tramite Internet o reti Intranet. E secondo la Commissione Europea per esempio l’e-learning è proprio l’istruzione di domani.

In Svizzera diverse piattaforme dell’e-learning esistono già da tempo, e l’esperienza fatta nell’ultimo decennio ha portato a una crescita di questi applicativi. Quindi SIC Ticino ritiene che i tempi siano effettivamente maturi per una propria offerta tramite il progetto „Webinar“, più precisamente per un e-learning più ampio così come lo offrono già diverse università e altri istuti di formazione. Per SIC si tratta di applicare l’e-learning al suo concetto di formazione continua.

In questo contesto bisogna capire tra l’altro se per un corso di una durata di 40 ore una persona sia in grado di seguire due sere alla settimana per tre ore consecutive una lezione via Webinar. Di principio la tecnologia del Webinar sarebbe pensata per seminari, ma non di una così lunga durata, cioè al massimo di una ora e mezza. Ma giustamente in questo punto SIC Ticino va a sfidare un po‘ tale concetto spingendosi oltre per capire se è fattibile trasferire corsi di media e soprattutto lunga durata via Webinar.

Inoltre SIC tiene molto allo sviluppo di nuove forme di apprendimento. Come esempio sarebbe da citare la collaborazione con l’IAS (Istituto delle assicurazioni sociali del Canton Ticino) che ha portato alla creazione di una piattaforma specifica di e-learning per il settore delle assicurazioni sociali. I partecipanti sono in grado di conoscere a distanza e allo stesso tempo in maniera abbastanza approfondita il sistema sociale svizzero con tutte le sue assicurazioni. Un tema complesso che poi viene approfondito durante le lezioni in aula.

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A sinistra: Ferdinando Galli
A destra: Manuel Calanca