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Intervista al nuovo direttore di SIC Ticino Daniel Fischbach

A partire da gennaio 2019 Daniel Fischbach è il nuovo direttore di SIC Ticino. Dal suo punto di vista ci saranno notevoli cambiamenti nell’ambito lavorativo degli impiegati del commercio e della vendita. Quindi anche SIC Ticino deve essere pronta a queste sfide.


Il settore del commercio sarà specialmente toccato dalla digitalizzazione, dicono molti – Lei come vede questa evoluzione?

Daniel Fischbach: È chiaro che gli sviluppi della digitalizzazione risultano sempre più dinamici e hanno un crescente influsso sul mondo economico e lavorativo. Si aggiunge poi la onnipresente pressione dei costi che, pur non essendo l’unico elemento scatenante di quest’evoluzione, costituisce senz’altro un fattore significativo in tale contesto. Questi elementi incideranno senz’altro in futuro sull’automatizzazione delle attività di routine.

Quindi, quali saranno le implicazioni per gli impiegati del commercio?

La digitalizzazione porterà nel prossimo decennio a una sempre maggiore automatizzazione dei processi lavorativi ed è prospettabile una nuova forma di collaborazione tra essere umano e macchina, pensando in particolare ai progressi dell’intelligenza artificiale.

Certe funzioni spariranno, nuovi profili di lavoro appariranno, ma non sappiamo bene quali - dunque cosa può fare oggi un impiegato del commercio per affrontare meglio questo futuro lavorativo che è molto incerto?

In passato si tendeva a differenziare in modo netto le funzioni generaliste da quelle specialistiche. Il nuovo contesto suggerisce un’impostazione combinata tra formazione generalista e specializzazione. Il futuro impiegato di commercio sarà probabilmente confrontato con attività di intermediazione tra intelligenza artificiale e fruitore dei servizi. Queste capacità di mediazione costituiranno secondo me una competenza indispensabile.

“La formazione continua costituisce un fattore essenziale per affrontare le sfide poste dal mondo del lavoro.”

In quale misura la formazione continua potrebbe essere una specie di garanzia per un futuro professionale sicuro?

Fermo restando che sarebbe illusorio attribuire ad un unico elemento l’accezione di garanzia per la sicurezza del proprio futuro professionale, sono convinto che la formazione continua costituisca un fattore essenziale per affrontare con maggiori possibilità di successo le sfide poste dal mondo del lavoro, soprattutto in un contesto caratterizzato dalla pressante evoluzione digitale.

Dove vede di preciso il ruolo e la posizione di SIC Ticino?

Ritengo che SIC Ticino confermi il ruolo, sviluppato e rafforzato negli anni, di organizzazione del mondo del lavoro protesa a tutelare e favorire gli interessi degli impiegati di commercio e del commercio al dettaglio, agendo sulla formazione di base (corsi interaziendali e azienda di pratica commerciale), sulla formazione continua, come pure con azioni di partenariato sociale e servizi nell’ambito dell’accompagnamento alla carriera.

“È determinante adeguare i nostri servizi.”

Come può SIC Ticino considerare nei suoi servizi i cambiamenti causati dalla digitalizzazione?

È determinante adeguare i nostri servizi tenendo conto dell’evoluzione del mercato del lavoro e delle competenze necessarie nel nuovo contesto. Riprendendo in particolare l’ampia questione della digitalizzazione, alcuni esempi concreti in tale ambito sono costituiti dall’integrazione nei corsi interaziendali per apprendisti di un modulo di formazione a distanza e dal potenziamento delle piattaforme di rilevamento delle competenze aggiungendo un modulo relativo alle competenze digitali. Un elemento importante è anche l’ampliamento dell’offerta di formazione continua con un corso di “assistente digital & social media marketing”.

Quali competenze devono acquisire gli impiegati del commercio?

Utilizzo e comprensione della digitalizzazione e delle nuove tecnologie costituiscono sicuramente un elemento importante, direi ormai scontato. Il successo nella professione non dipende però solo dalle conoscenze tecniche.

“Molte aziende prestano particolare cura alla valutazione delle competenze personali.”

Si riferisce anche alle soft skills?

Entrano in campo anche le competenze personali, legate p.es. alla comunicazione, all’organizzazione del lavoro, alla gestione dei conflitti, alla gestione del cambiamento, e così via. Queste competenze ed abilità, in un contesto particolarmente sollecitato e dinamico, vanno adeguatamente alimentate e sviluppate; di fatto non si tratta di un fattore nuovo, da anni molte aziende – nei processi di selezione – prestano particolare cura alla valutazione delle competenze personali.

Quindi, come sarà il futuro impiegato di commercio?

A mio modo di vedere il futuro impiegato di commercio sarà un professionista con una buona cultura generale in ambito commerciale, avrà delle solide competenze personali, l’abilità di “muoversi” tra le nuove tecnologie e non da ultimo la capacità di fungere da intermediario tra l’intelligenza artificiale e il fruitore umano del servizio.

Intervista: Peter Jankovsky, comunicazione SIC Ticino

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Daniel Fischbach, direttore SIC Ticino.