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Il commercio rimane sotto pressione

Le trasformazioni nel settore del commercio si evolvono in maniera sempre più rapida. Per questo motivo è necessario adeguare costantemente l'offerta formativa, come è emerso chiaramente dall'Assemblea dei soci di SIC Ticino. Oltre a ciò i soci hanno approvato una risoluzione che chiede un utilizzo equilibrato dei contratti di lavoro a tempo determinato.


"Dobbiamo fare ulteriori sforzi per garantire che i nostri corsi di formazione continua rimangano attuali e attraenti anche in futuro.” Con questa osservazione Claudio Moro, presidente del comitato di SIC Ticino, ha aperto l'Assemblea dei soci che si è svolta il 4 giugno 2019 presso “La Filanda” a Mendrisio. Stando a Moro, c'è molta concorrenza nel campo della formazione continua e un'ampia varietà di istituzioni educative offrono opportunità interessanti.
L'offerta dei corsi di formazione continua deve essere continuamente adattata perché molte professioni stanno attraversando un processo di cambiamento sorprendentemente rapido. La causa è da ricercare nell'evoluzione dell'automazione e della digitalizzazione che fa grandi passi avanti. Un esempio evidente nel settore del commercio è la cassa automatica nei supermercati, dove i clienti scansionano da soli la merce e pagano senza l’aiuto di un impiegato.
La necessità di adeguare l'offerta dei corsi di formazione continua è una delle ragioni per cui le singole sezioni e regioni di SIC Svizzera vogliono agire ancora in stretta collaborazione. In questo modo è possibile migliorare la formazione continua in tutte le regioni linguistiche. "Vogliamo offrire ai nostri soci e soprattutto ai giovani dipendenti nel settore del commercio il giusto supporto affinché possano sviluppare competenze utili in un mercato del lavoro in evoluzione", ha sottolineato Claudio Moro.

Confermare e migliorare i risultati ottenuti

In occasione dell'Assemblea dei soci si è presentato il nuovo direttore di SIC Ticino: Daniel Fischbach è in carica dal gennaio 2019 e in precedenza ha ricoperto diverse posizioni dirigenziali nel settore delle risorse umane presso banche e ospedali. Più recentemente, è stato capo della Sezione delle risorse umane presso l’Amministrazione cantonale.
Il successo che SIC ha avuto negli ultimi anni nel tutelare gli interessi dei soci è stato ottenuto grazie alle competenze e all’impegno del personale, ha evidenziato Fischbach, aspetto che sarà determinante anche in futuro per confermare e migliorare i risultati ottenuti.
Come il nuovo direttore ha detto in un’intervista pubblicata da SIC circa un mese fa, è determinante adeguare i servizi di SIC Ticino, tenendo conto dell’evoluzione del mercato del lavoro e delle competenze necessarie nel nuovo contesto digitale.

Il giusto equilibrio durante il lavoro

Anche il sindaco di Mendrisio è preoccupato per il futuro degli impiegati del commercio e della vendita. Come ha spiegato Samuele Cavadini nel suo intervento durante l'Assemblea dei soci di SIC Ticino, lui stesso era apprendista e impiegato di commercio. A suo avviso, proprio le professioni nel settore del commercio sono sottoposte a particolari pressioni, ciò che rende ancora più importante l'esistenza di istituzioni come SIC Ticino. Per Cavadini la società analizza bene i possibili sviluppi futuri ed elabora soluzioni ai problemi per poter offrire agli impiegati del commercio e della vendita una prospettiva incoraggiante.
In questo contesto, il presidente Claudio Moro ha ricordato gli sforzi a livello nazionale per rendere più flessibile l'orario di lavoro. Un ritmo di lavoro diverso e una maggiore mobilità riguardo al posto di lavoro sono chiari segnali del cambiamento delle condizioni lavorative, innescato dalla digitalizzazione. SIC Svizzera viene coinvolta nell'elaborazione delle condizioni quadro per la flessibilizzazione del lavoro e difende gli interessi dei membri in modo realistico. SIC è favorevole alla riorganizzazione dell'orario di lavoro, ma occorre trovare il giusto equilibrio.

La risoluzione di SIC Ticino

Dal punto di vista del comitato di SIC Ticino, la flessibilizzazione del lavoro non deve intensificare ulteriormente il fenomeno dei contratti di lavoro a tempo determinato. Perché da diversi anni il mondo del lavoro, in nome della flessibilità, ha subito mutamenti drastici con un visibile aumento dei casi di precarietà professionale legati anche all’assunzione con contratto di lavoro a tempo determinato e ai relativi rinnovi. Questa situazione incide evidentemente in modo negativo sul benessere dei dipendenti coinvolti.
Pertanto il comitato ha elaborato una risoluzione e l'ha sottoposta all'approvazione dell'Assemblea dei soci. Come ha ribadito Claudio Moro, SIC Ticino riporrà, nell’ambito delle azioni di partenariato sociale, particolare attenzione a questi aspetti negativi e, con riferimento alla responsabilità sociale dei datori di lavoro, invita caldamente le aziende a un utilizzo equilibrato e mirato dei contratti a tempo determinato. L’intenzione è di non accentuare impropriamente le situazioni di precariato già sovente insite nel contesto professionale abituale. L’Assemblea dei soci ha accettato questa risoluzione a quasi totale maggioranza, con un voto contrario.

Nel segno dell'unanimità

Sotto la guida del presidente del giorno Adriano Grassi (già presidente della sezione SIC di Chiasso), i soci presenti all'Assemblea hanno approvato tutte le proposte su cui dovevano deliberare. Tra queste, il rapporto sulle attività 2018, i conti 2018, il preventivo 2019 nonché la determinazione delle tasse sociali 2019.
L’Assemblea è stata conclusa in modo stimolante da una relazione del Dr. Alessandro Trivilini, responsabile del Servizio di informatica forense del Dipartimento tecnologie innovative (DTI) della SUPSI. Trivilini ha spiegato come il mondo del lavoro possa entrare in un rapporto costruttivo con la trasformazione digitale. Secondo Trivilini occorre un cambiamento di paradigma nell’uso della tecnologia, un mutamento di mentalità. Gli strumenti digitali esistono già da tempo, adesso bisogna integrarli conseguentemente all’interno delle aziende e delle amministrazioni pubbliche affinché possano essere utili.

Peter Jankovsky, comunicazione SIC Ticino

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