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Sviluppi della responsabilità sociale delle imprese in Ticino

Il tema della responsabilità sociale delle imprese (CSR) e più in generale della sostenibilità è sempre più al centro del dibattito sull’evoluzione del nostro sistema di sviluppo economico, sociale e ambientale. La recente pandemia, la crisi climatica e la guerra ai confini dell’Europa impongono una seria riflessione sull’inadeguatezza di un modello di crescita i cui costi sociali ed ambientali non sono più sostenibili.

L’agenda 2030 con i suoi 17 obiettivi ha disegnato la rotta che permetterà ai governi e alle imprese di contribuire alla produzione di un valore da distribuire e condividere secondo nuove logiche. Di questi temi e delle implicazioni per il nostro Cantone si è discusso nell’ambito dell’incontro del 17 maggio al quale hanno partecipato in qualità di relatori le docenti ricercatrici SUPSI Jenny Assi e Caterina Carletti, il responsabile del Centro di Competenze in materia di Commesse pubbliche Walter Bizzozero e il responsabile CSR della Camera di Commercio, dell’industria, dei servizi e dell’artigianato del Cantone Ticino Gianluca Pagani. Gli interventi dei relatori hanno sottolineato come la sostenibilità stia diventando un fattore di competitività non solo per le imprese ma anche per i territori, che potranno diventare sempre più attrattivi per cittadini e attività economiche, grazie a adeguate strategie di sostenibilità. A questo proposito è stato dato ampio spazio alla presentazione della nuova normativa nell’ambito delle commesse pubbliche che permette di inserire nei bandi una premialità del 4% per le imprese socialmente responsabili. Obiettivo del Cantone è riconoscere un vantaggio alle imprese che sapranno dimostrare il loro impegno e i loro risultati non solo in ambito economico ma anche a livello sociale e ambientale.

Per permettere alle imprese di raccontarsi e di misurare il loro impatto, è stato elaborato un modello di rapporto di sostenibilità semplificato contenente 30 indicatori che coprono tutte le aree della sostenibilità. Ad ogni indicatore corrisponde un punto e in base al punteggio finale viene attribuita una percentuale di premialità fino ad un massimo del 4%. Il rapporto semplificato, come più volte sottolineato da parte degli interventi, rappresenta anche un ottimo strumento di comunicazione. La sua flessibilità permette anche alle PMI di dotarsi di un documento in grado di raccogliere i principali risultati ottenuti dall’impresa e costituisce un’occasione di confronto tra le imprese di ogni settore. Il rapporto fornisce informazioni a tutti i portatori di interesse: dai clienti ai fornitori, dai collaboratori agli azionisti, dagli enti finanziatori alle associazioni del territorio. Grazie ad una piattaforma informatica, messa a disposizione dalla Camera di Commercio, sarà possibile inserire i propri dati e ottenere, in una forma grafica predefinita, un rapporto completo utilizzabile sia in versione web che in formato cartaceo.

La sostenibilità offre quindi una nuova opportunità alle imprese per adottare nuovi criteri di rendicontazione, al di là del bilancio economico. Un nuovo approccio che richiederà anche nuove competenze per potere affrontare le sfide del mercato con strumenti adeguati e in questo nuovo percorso il ruolo degli impiegati di commercio non sarà certo secondario.

Di Assi Jenny e Carletti Caterina