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Lavoro mobile e co-working: i modelli del futuro

La digitalizzazione e l'intelligenza artificiale caratterizzano sempre più spesso il mondo del lavoro e il concetto di collaborazione sta cambiando radicalmente.

Nuove forme di lavoro sono in voga. Home office, il lavoro mobile e il co-working acquisiscono un'importanza sempre maggiore. La flessibilità è all'ordine del giorno: si lavora fuori, a casa, la sera e a volte anche durante il fine settimana, a seconda delle esigenze e delle preferenze. Gli orari di presenza fissi e il classico orario di lavoro 09.00-17.00 fanno ormai parte del passato. I datori di lavoro lo sanno: ottengono specialisti altamente qualificati solo se offrono condizioni di lavoro interessanti, perché i candidati sono esigenti. Vogliono conciliare bene lavoro e vita privata.

In cambio, sono disposti ad accettare che queste due dimensioni a volte si sovrappongano e che non è sempre facile mantenerle distinte. Molti dipendenti si sentono stressati e non riescono a far fronte alla crescente pressione. Chi non conosce limiti mette a rischio la propria salute.

L'importanza della stima

Anche la motivazione incide molto. Le persone che esercitano il proprio lavoro in modo autodeterminato e tramite le nuove forme di lavoro sono più produttive, e i superiori lo sanno. Uno stile di gestione troppo autoritario è malvisto e molti datori di lavoro hanno riconosciuto l'importanza della stima.

Andrea Kuhn-Senn, imprenditrice e presidente della Società degli impiegati del commercio di Zurigo, afferma: "Tutti abbiamo bisogno di apprezzamento e di relazioni solide. Per poter essere creativa, devo sentirmi a mio agio sul posto di lavoro". Questa è una novità. In passato, la gente non prendeva troppo sul serio gli approcci psicologici. Oggi l'apprezzamento, la comunicazione e l'empatia sono dati per scontati, perlomeno nelle aziende che prendono sul serio i propri dipendenti.

Cresce la flessibilità dei professionisti

Si parla di economia intelligente, di imprese agili e di collaboratori flessibili. I dipendenti e i collaboratori esterni sono impegnati in team che cambiano spesso e i rapporti di lavoro tendono a essere limitati nel tempo. Nella cosiddetta "gig economy" le aziende assumono specialisti temporanei – ciò richiede molta flessibilità da parte dei liberi professionisti, ma comporta anche delle libertà e nuove sfide per le assicurazioni sociali.

In generale, le gerarchie stanno diventando obsolete: molti hanno riconosciuto che i team autonomi e le organizzazioni con poca burocrazia hanno successo. I dipendenti dispongono di minori tempi di inattività e hanno il diritto di essere coraggiosi. La cultura dell'errore è stata accettata e integrata nei processi lavorativi: provare, fallire e fare la mossa vincente.

Sempre più freelance

La gig economy è in forte crescita. Il 12% dei lavoratori in Svizzera sono lavoratori autonomi, il 25% sono autonomi in parte. I freelance svolgono uno o più lavori in aggiunta al loro impiego fisso. Da un lato, ciò è dovuto al fatto che molte aziende sono riluttanti a impiegare collaboratori fissi e preferiscono assumere professionisti solo quando ne hanno urgente bisogno. D'altro canto, sempre più persone apprezzano la libertà e la relativa indipendenza nella sfera professionale. Sono loro stessi a optare di lavorare nella modalità della gig economy.

Secondo gli esperti, i posti di lavoro temporanei continueranno ad aumentare notevolmente. Oltre alle esigenze dei datori di lavoro e dei lavoratori, l'artefice di questi cambiamenti è da ricercare anche nella tecnologia. Le piattaforme digitali svolgono un ruolo chiave in questo contesto: i liberi professionisti pubblicano le loro offerte online e i clienti li prenotano con pochi clic.

L'importanza delle piattaforme

I mercati digitali stanno cambiando radicalmente il lavoro indipendente. Grazie all'ubiquità dei dispositivi mobili, all'enorme bacino di lavoratori e clienti e alla possibilità di informazioni in tempo reale, liberi professionisti e clienti si trovano sempre più velocemente. Una di queste piattaforme è Gigme. Con poco sforzo, i liberi professionisti possono offrire i loro servizi online e i committenti possono prenotarli. I clienti - ditte individuali, studenti, lavoratori che riprendono la loro attività professionale a tempo parziale o gruppi di progetto - non devono preoccuparsi di un’assunzione contrattuale, prestazioni sociali, assicurazioni e imposte. Gigme si occupa dell'intero sistema di pagamento. "I nostri clienti sono virtualmente indipendenti. Devono potersi concentrare sul proprio core business senza perdere tempo in compiti amministrativi", afferma Frank Ohoven, fondatore della piattaforma.

Co-creazione e formazione continua

"Co-creazione" è la parola chiave che caratterizza il mondo del lavoro 4.0. Naturalmente la cooperazione vi è sempre stata, ma la sua importanza è aumentata a causa dei complessi compiti che i lavoratori devono affrontare. I grandi progetti possono essere gestiti solo in team che lavorano bene. In futuro le persone non diventeranno superflue, come molti temono, bensì continueranno a occupare le interfacce tra automatizzazione e produzione, perché gli algoritmi non possono fare tutto. Scompariranno invece i lavori di routine. Solo chi è ben qualificato sopravvivrà nel mondo del lavoro 4.0. Ecco perché la formazione continua è così importante.

Quali sono i miei punti di forza?

Il futuro mondo del lavoro sarà caratterizzato da intelligenza artificiale e automazione. Quindi la forza delle persone risiede nelle seguenti abilità: comunicazione, cooperazione, creatività e pensiero critico. "Inoltre c'è l'autoriflessione", aggiunge David Fiorucci, CEO di una società di consulenza e coach. Avendo condotto centinaia di consulenze e sessioni di formazione sostiene quanto segue: "Bisogna guardarsi allo specchio e chiedersi: quali sono i miei punti di forza e le mie debolezze? Come mi comporto e come reagisco? È indispensabile interrogarsi regolarmente sulle proprie azioni ed effettuare eventuali correzioni di rotta, perché il mondo del lavoro è in continua evoluzione. Bisogna essere preparati.

Strutturare consapevolmente la collaborazione

Barbara Josef si occupa da anni di forme di lavoro flessibile. È co-fondatrice della società di consulenza "5to9", una società che accompagna le aziende e le organizzazioni nel futuro digitale. Nei suoi studi e nelle sue presentazioni, l'ex responsabile della comunicazione di Microsoft Svizzera mostra come la digitalizzazione rende possibili nuove forme di collaborazione: "Finora molte aziende hanno sperimentato diverse forme di collaborazione". In alcuni casi, ciò è avvenuto in modo casuale. Ora si tratta di strutturare consapevolmente la cooperazione. "Quale scenario di lavoro è adatto a quale compito? Come possiamo collaborare al meglio in qualità di squadra, affinché la produttività individuale e collettiva siano coordinate in modo ottimale? Qual è il ruolo dell'ufficio, qual è il ruolo dei luoghi di lavoro al di fuori dell'ufficio, ad esempio l'ufficio a casa, lo spazio di co-working o l'ufficio mobile?"

Scambiare idee negli spazi di co-working

Barbara Josef osserva anche gli sviluppi degli spazi di co-working, che hanno acquisito importanza negli ultimi anni. "Chi sceglie questa forma di lavoro flessibile incontra altre persone, può scambiare idee e fare nuove proposte, spesso inaspettate", dice. "Le aziende più grandi inviano i loro team in spazi di co-working, perché sperano di trovare ispirazione in un ambiente stimolante e aperto. I dipendenti delle aziende tradizionali incontrano i fondatori di nuove imprese e si scambiano idee". Questo scambio non avviene solo per caso, ma anche tramite una gestione mirata della comunità - uno dei fattori di successo degli spazi di co-working. Il networking sta diventando sempre più importante perché aiuta ad affrontare la crescente complessità e le nuove problematiche.

Una piccola città di co-working

Gli attuali progetti infrastrutturali riflettono la nuova forma di collaborazione: stanno emergendo interessanti ecosistemi con diversi attori e mercati, in cui è possibile effettuare scambi. Barbara Josef presenta un esempio all'avanguardia: il nascente Circle dell'aeroporto di Zurigo, una piccola città con un ospedale, negozi monomarca, spazi di co-working, una sala eventi, un asilo nido, un centro fitness e uffici individuali. Le possibilità di interagire non necessitano di ulteriori spiegazioni.

Rolf Murbach, redattore della rivista "Context", edita da SIC Svizzera