La concentrazione si deve allenare

Chiamate, e-mail o chiacchierate: spesso siamo distratti nella nostra quotidianità lavorativa. Facciamo fatica a concentrarci, ma possiamo allenarci.

“Devo concentrarmi adesso!” Conosciamo tutti questa esclamazione, quando nell’ufficio ci ritroviamo in un momento di stanchezza. Allora siamo confrontati con la distrazione ovunque, dato che il nostro cervello sta cercando continuamente nuovi stimoli. Troppo spesso gettiamo un’occhiata sul cellulare, osserviamo cosa succede sulla strada e quando due colleghi stanno chiacchierando, ci aggiungiamo con piacere.

“Per fortuna il nostro cervello è molto adattabile. Quindi possiamo allenare la nostra capacità di concentrarci più a lungo”, spiega Grigor Nussbaumer, esperto di addestramento mentale. Per migliorare la concentrazione e l’assiduità il cervello ha bisogno di esercizi costanti, dice Nussbaumer. “Con l'allenamento il cervello cambierà entro 30 giorni.” Grazie alla focalizzazione su certi compiti o contenuti la nostra “centrale mentale” riesce a lavorare più a lungo e più intensamente, approfittando al meglio delle risorse esistenti.

Ci vuole motivazione

La concentrazione è strettamente connessa alla motivazione. “Dovremmo chiederci per quale motivo vogliamo concentrarci su una cosa”, suggerisce l’allenatrice Maya Bachmann Brunold. Se lo sappiamo, di conseguenza non facciamo fatica a ritrovare l’attenzione necessaria, persino dopo interruzioni notevoli.

Inoltre, occorre sviluppare delle strategie e anche rituali per poter prolungare la fase della concentrazione. “Il nostro cervello reagisce intensamente alla modalità in cui viene usato”, spiega Maya Bachmann Brunold. Perciò l’allenamento mentale ha un effetto enorme se viene svolto correttamente e se riesce a radicarsi bene nel subconscio. Da lì il nostro cervello riceve degli impulsi e vengono incentivati sia il nostro modo di pensare sia la nostra concentrazione.

Spegnere il cellulare

Oltre a ciò aiutano anche delle misure organizzative. Grigor Nussbaumer raccomanda di fare una lista con i compiti che devono esser fatti prima di tutto. “Chi alla mattina incomincia a lavorare senza metodo, si perde in cose inutili e poi si sente frustrato perché non ha raggiunto niente fino alla sera.”

Un tipico ostacolo è il multitasking che purtroppo viene lodato molto. Perché in fin dei conti la concentrazione richiede la focalizzazione di tutta la nostra attenzione su un solo compito. In questo contesto è vantaggioso spegnere il cellulare, deviare al centralino tutte le chiamate sul telefono fisso e chiudere la posta elettronica per evitare ogni distrazione, raccomanda Nussbaumer.

Utilizzare le auricolari

Se il fattore di disturbo è un collega, la cosa si complica. In questo caso bisogna dare un segnale forte: secondo Nussbaumer si possono utilizzare degli auricolari per proteggerci dai rumori dell’ufficio ed eliminare ogni dubbio. Il messaggio è chiaro: “Non disturbare, mi sto concentrando!”


Testo di Helen Weiss, estrapolato dalla rivista „Context“ di SIC Svizzera e tradotto da Peter Jankovsky.

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