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Creatività, digital marketing e gestione dei dati avranno più spazio

Quale sarà il futuro del settore del commercio e della vendita in Ticino? Ne abbiamo parlato con Christian Vitta, Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia.


Signor Vitta, secondo alcune indagini il settore del commercio e della vendita viene notevolmente “minacciato” dalla digitalizzazione. Cosa ne pensa, in qualità di Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia?

La trasformazione digitale in atto influirà su tutte le professioni. Si stima infatti che il 65% dei bambini nati in questi anni svolgerà una professione che ancora non esiste. Questi cambiamenti avranno anche un impatto sulle professioni del settore del commercio e della vendita.

In che senso?

Come emerso da uno studio di SIC Svizzera, le professioni del settore del commercio e della vendita si svilupperanno trasversalmente e le attività di coordinamento diventeranno sempre più importanti, mentre altre tipologie di lavori di routine saranno sempre più automatizzate.

Quindi le macchine sostituiranno parecchie attività svolte da persone.

È innanzitutto fondamentale sottolineare che la macchina non potrà mai sostituire l’essere umano, che possiede caratteristiche, quali la creatività e la capacità di interazione, che non possono essere sostituite dalle macchine. Come detto, l’automazione potrà inserirsi nelle attività che prevedono dei processi più meccanici e di routine, ma gli stessi dovranno comunque poter essere gestiti dall’uomo che ne dovrà mantenere il controllo.

“Le capacità relazionali e di interazione non possono essere sostituite dalle macchine.”

Come cambieranno le condizioni di lavoro nel settore del commercio e della vendita?

Le condizioni di lavoro diventeranno più dinamiche. In particolare si prevedono cambiamenti nelle forme di lavoro, sia per quanto riguarda la presenza sul luogo di lavoro che gli orari in cui viene svolto (impiego a tempo parziale, job sharing, telelavoro, freelance…).

È verosimile pronosticare che sarà soprattutto il settore della vendita ad essere toccato. Sparirà la figura del venditore e della venditrice?

Già oggi si possono vedere alcuni effetti della tecnologia che avanza: ad esempio il commercio online si sta diffondendo rapidamente e su larga scala, oppure l’introduzione di macchine automatiche per il pagamento della merce acquistata. Tuttavia, anche in questo settore, sarà importante che l’essere umano mantenga un ruolo centrale, poiché le capacità relazionali e di interazione, essenziali anche nella vendita, sono una caratteristica unica e propria dell’uomo, che non può essere sostituita dalle macchine.

Quali nuove funzioni emergeranno nel settore del commercio e della vendita?

Le relazioni con le persone e con i clienti, fondamentali nel settore del commercio e delle vendita, ne usciranno rafforzate: competenze emotive, creatività, capacità di interazione, gestione dei dati e digital marketing avranno ancora più spazio e faranno la differenza.

E la consulenza?

Come detto le macchine e i robot dovranno facilitare il lavoro, rimanendo al servizio dell’essere umano, il quale dovrà mantenere un ruolo centrale nella gestione e nell’utilizzo di questi strumenti.

“È indispensabile rafforzare le sinergie tra aziende e chi si occupa di formazione”

La formazione continua, alla quale anche SIC Ticino dà tanto spazio tramite i suoi corsi specifici, rivestirà un ruolo incisivo.

Il lavoro diventerà interessante, creativo, poco ripetitivo, ma anche molto più esigente. In questo contesto di cambiamento la formazione continua assume un valore sempre più importante: anch’essa dovrà essere adattata per restare al passo con le nuove esigenze della digitalizzazione.

Il “Tavolo di commercio”, il gruppo di lavoro costituito da SIC Ticino e dalla Scuola Cantonale di Commercio, che si occupa del futuro delle professioni nel settore del commercio, ha formulato tra l’altro il suggerimento seguente: bisogna avvicinare il mondo del lavoro al mondo della formazione. Cosa ne pensa a riguardo?

È indispensabile poter creare e rafforzare le sinergie tra aziende e chi si occupa di formazione.

Come può aiutare il Cantone in questo contesto?

Il dialogo e lo scambio permetteranno di comprendere quali sono le esigenze e le aspettative del mondo del lavoro, così che la formazione possa adattarsi di conseguenza e poter trasmettere le competenze professionali e gli strumenti necessari per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro. In questo contesto il Cantone potrà incoraggiare e stimolare momenti di scambio che avvicinino le aziende e i datori di lavoro alla formazione.

Intervista: Peter Jankovsky, SIC Ticino

Dati e cifre: settore del commercio e vendita online

  • Vi sono 15'200 impiegati nel settore del commercio in Ticino (2016).
  • Il settore del commercio e della vendita genera il 3,8% del PIL (prodotto interno lordo, in Svizzera, 2016).
  • Il salario medio mensile di un impiegato del commercio o della vendita è pari a 4'366 franchi (in Ticino, 2016).
  • Nel 2015 i consumatori svizzeri hanno fatto acquisti su Internet per un totale di 7,5 miliardi di franchi circa, pari a circa il 5% di tutto il fatturato del commercio al dettaglio. Nello stesso anno è stato speso poco più di 1 franco su 20 su Internet.
  • La crescita del commercio online non si fermerà e, secondo uno studio del Credit Suisse, entro il 2022 la quota online potrebbe raddoppiare.
  • Acquisti online da parte delle aziende: Nel 2015 il 57% delle aziende faceva acquisti online, dato che posiziona la Svizzera al primo posto. Solo il 19% delle aziende vende online.
  • Acquisti online da parte delle persone: Nel 2010 in Ticino 4 persone su 10 facevano acquisti online, quota salita a 6 nel 2017.

Dati presentati dal Dipartimento delle finanze e dell’economia DFE, Ticino; https://www4.ti.ch/dfe/dipartimento/

Christian_Vitta

Christian Vitta, Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia.