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Riforma della formazione commerciale di base

Il mondo del lavoro sta cambiando e con esso anche l’apprendistato di commercio. La riforma della formazione commerciale di base garantisce lo sviluppo della professione. Affinchè gli specialisti del settore del commercio e dell'economia aziendale siano pronti per il futuro.

Il mondo del lavoro diventa più digitale e il mercato dell’occupazione più flessibile, con il persistere della tendenza verso una società dei servizi. Le attività di routine nel campo dell’amministrazione e della registrazione dati diminuiscono e sono richieste nuove competenze. Cosa significa questo per l’apprendistato di commercio, il più gettonato in Svizzera?

Novità relative alle riforme previste per la formazione commerciale di base

Il 16 agosto 2021, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) ha deciso di mettere in vigore le nuove ordinanze di formazione e i programmi di studio per i nuovi apprendistati "Impiegata/o di commercio AFC" e "Impiegata/o di commercio CFP" (ex Assistente d'ufficio CFP) a partire dall'inizio dell'anno scolastico 2023. La Società degli impiegati del commercio è molto soddisfatta di questa decisione. Queste riforme si basano su un'analisi completa dei campi professionali e assicurano che i giovani impiegati di commercio continuino ad essere preparati in modo ottimale per affrontare i grandi cambiamenti del nel mercato del lavoro.

Le riforme sono state ampiamente discusse nel periodo precedente la decisione della SEFRI. I punti critici che sono stati sollevati, tra i quali il progetto di lingua straniera e il legame con la maturità professionale integrata, sono stati chiariti in collaborazione con i partner del settore. All'inizio di giugno 2021, è stato anche deciso di rinviare l’introduzione del nuovo corso di formazione commerciale all'estate 2023. Questo assicurerà a tutte le parti interessate la certezza di pianificazione necessaria per il successo dell'implementazione di un corso di formazione commerciale iniziale di alta qualità.

La Conferenza svizzera delle sezioni di formazione commerciale e d'esame (CSRFC) ha elaborato una scheda pratica con le domande più frequenti relative alla riforma della formazione commerciale di base.

Una formazione per il futuro

Come cambia la formazione di impiegata/o di commercio AFC?

Il progetto di riforma Impiegati di commercio della Conferenza svizzera dei rami di formazione e degli esami commerciali (CSRFC) si occupa proprio di questi aspetti. La riforma assicura che i giovani adulti possano continuare a formarsi in modo adeguato, conservando la propria attrattività sul mercato del lavoro e guadagnando la possibilità di scegliere tra numerose opportunità di carriera. Come tutte le professioni in Svizzera, anche l’apprendistato di commercio viene sottoposto ogni 5 anni a una verifica, che ne garantisce l’aggiornamento costante.

Cosa cambia a livello di apprendistato relativo al certificato di formazione pratica biennale (CFP)?

Parallelamente alla riforma relativa alla formazione Impiegati di commercio AFC, oggetto di grandi discussioni, anche la formazione CFP sarà soggetta a riforme: il nuovo orientamento della formazione di base di due anni Assistente d’ufficio (CFP) non risulta evidente soltanto dalla modifica prevista al titolo, ovvero «Impiegata/o di commercio CFP», ma anche da una maggiore concentrazione sulle competenze di azione.

Nell’ambito della riforma della formazione di base di due anni Impiegata/o di commercio CFP è stata ora posta particolare attenzione alla possibilità di accesso alla formazione Impiegata/o di commercio AFC: questo consentirà quindi di garantire anche che i diplomati della formazione commerciale di base CFP, iscritti al secondo anno di formazione, possano accedere all’apprendistato AFC e conseguire quindi un attestato AFC entro quattro anni. Come accennato in precedenza, il focus sulle competenze di azioni non solo continuerà a garantire, ma anzi, ottimizzerà ulteriormente la possibilità di accesso diretto al mondo del lavoro per i diplomati della formazione commerciale di base CFP una volta terminato l’apprendistato.

«Gli impiegati di commercio devono strutturare processi, ottenere e trasmettere informa-zioni, presentare risultati e riuscire a entusiasmare gli altri per i propri argomenti».
Michael Kraft, responsabile Formazione presso la Società degli impiegati del commercio
  • Piattaforma di comunicazione Konvink

    Le informazioni relative allo stato attuale del progetto nonché i documenti approvati possono essere consultati in ogni momento in versione aggiornata sulla piattaforma di comunicazione Konvink della CSRFC. Da metà febbraio 2021 sono inoltre disponibili materiali e video esaustivi in tre lingue.

    skkab.ch

Queste sono le competenze richieste

Le competenze digitali, metodologiche, sociali e personali, come l’autorganizzazione e l’introspezione, diventano sempre più importanti. I giovani devono saper gestire sfide complesse, orientarsi in situazioni in rapido mutamento ed essere in grado di collaborare efficacemente nell’ambito di progetti e in team. La riforma della formazione si concentra pertanto sulle cosiddette competenze di azione, che si acquisiscono grazie alle esperienze pratiche; ecco perché l’azienda, in quanto principale luogo di apprendimento, svolge un ruolo centrale. Ponendo l’accento sulle competenze di azione, si crea l’equilibrio ottimale tra le conoscenze specialistiche e la loro applicazione nella quotidianità lavorativa.

Risolvere problemi complessi

Gli impiegati di commercio devono essere in grado di elaborare i problemi in modo creativo, perché destinati sempre più spesso a svolgere ruoli di interfaccia e a coordinare progetti. Pertanto, nella formazione è importante che i giovani imparino presto a lavorare in autonomia, a interagire sempre più nei team, a riflettere su sé stessi e a risolvere i problemi con un approccio pratico.

Domande e risposte relative alle nuove formazioni commerciali di base

  1. Il profilo di qualificazione e le relative aree delle competenze di azione sono pubblicati sulla piattaforma di comunicazione Konvink della CSRFC e vengono declinati in obiettivi di prestazione per le aziende, le scuole professionali e i corsi interaziendali.

    I risultati d’apprendimento di una formazione professionale di base vengono definiti sotto forma di competenze di azione. Le aree delle competenze di azione descritte nel profilo di qualificazione formano la struttura della formazione e della procedura di qualificazione. Dietro il profilo di qualificazione e le singole competenze di azione figura il profilo di attività, come risultato di un’analisi completa sul campo professionale, svolta in tutte le situazioni di lavoro rilevanti per la formazione di base commerciale. Tali situazioni di lavoro sono descritte in modo dettagliato e vengono concretizzate con i cosiddetti «fattori di successo critici» nell’ottica dell’attuazione.

    • A Operare con modalità lavorative e organizzative snelle
    • B Interagire in un ambiente lavorativo connesso
    • C Coordinare processi lavorativi imprenditoriali
    • D Creare relazioni con clienti e fornitori
    • E Utilizzare le tecnologie del mondo del lavoro digitale

    Nell’ambito della formazione commerciale di base CFP sono state fissate anche cinque aree di competenze di azione che risultano perfettamente in linea con quelle previste dalla formazione commerciale di base AFC:

    • A Impostare lo sviluppo professionale e personale
    • B Comunicare con persone appartenenti a diversi gruppi interessati
    • C Collaborare nell’ambito di processi lavorativi aziendali
    • D Gestire le infrastrutture e utilizzare le applicazioni
    • E Approntare informazioni e contenuti

    Il focus sulle competenze chiave della professione e l’approccio basato sull’attività, che mette l’apprendista al centro, rafforzano l’identità professionale. Questo è importante nell’ottica di una riuscita integrazione dei nuovi impiegati di commercio nel mondo del lavoro. Sulla base del profilo di qualificazione, sono possibili approfondimenti specifici che rispondono ai requisiti del mercato del lavoro nei vari settori. Questa «concretizzazione» è fondamentale per lo sviluppo di competenze all’interno dei contesti aziendali e nelle attività lavorative.

  2. L’azienda formatrice contribuisce con la pratica e l’esperienza all’acquisizione delle competenze di azione. Le scuole professionali forniscono conoscenze professionali e una formazione generale, mentre i corsi interaziendali trasmettono conoscenze e know-how specifici del settore.

    • Tutti i luoghi di formazione supportano l’apprendimento orientato alle competenze di azione
    • orientandosi maggiormente su queste ultime (cfr. profilo di qualificazione)
    • consentendo la formazione di base e continua dei formatori professionali e pratici, dei docenti e dei responsabili dei CI
    • offrendo modalità di insegnamento e apprendimento nonché strumenti per il supporto degli apprendisti
    • strutturando le procedure di qualificazione con un orientamento alle competenze di azione e sviluppando altre forme di verifica
  3. Non verranno eliminate materie, ma l’insegnamento si baserà sulle aree delle competenze di azione. Le conoscenze tecniche mantengono la loro importanza, ma cambieranno le modalità didattiche e i compiti. Il risultato sarà positivo se le scuole e i docenti cresceranno insieme.

  4. Il ruolo diventerà molteplice. I docenti, assieme ai formatori professionali e pratici, saranno degli esempi da seguire per le loro caratteristiche di autenticità, empatia, impegno nonché per la loro capacità introspettiva. Al tempo stesso, sono degli esperti e trasmettono le loro conoscenze tecniche in modo mirato. Hanno un’autorevolezza a livello di conoscenze, che consente loro di valutare il rendimento e le competenze. Per gli apprendisti svolgono inoltre il ruolo di coach, supportandoli nel processo di apprendimento e trasmettendo le competenze di autorganizzazione.

Cosa cambia con la nuova formazione AFC?

La Riforma della formazione commerciale di base unisce gli elementi consolidati della formazione odierna alle necessarie innovazioni. Si prosegue sulla linea di pensiero principale delle riforme passate: promozione e integrazione di competenze tecniche, metodologiche, sociali e personali in tutti e tre i luoghi di apprendimento (azienda, scuola professionale e corsi interaziendali), abilitazione alla formazione continua, incoraggiamento e supporto di forme autonome di apprendimento e lavoro. L’orientamento coerente alle competenze di azione, vale a dire alle attività professionali pratiche, è uno dei grandi obiettivi del progetto di riforma, che consolida la formazione professionale e, di conseguenza, il sistema formativo duale.

  1. Sono disponibili i seguenti quattro indirizzi di approfondimento od opzioni: 1. Comunicazione con le parti interessate nella lingua nazionale, 2. Comunicazione con le parti interessate nella lingua straniera, 3. Finanze e 4. Tecnologia. Con queste quattro opzioni si va incontro ai diversi requisiti e punti di forza degli apprendisti, ma anche alle esigenze delle aziende: si può trattare, infatti, di un’impresa nazionale o internazionale, con focus sugli incarichi di comunicazione aziendale o su attività tecnologiche o tecnico-finanziarie. Inoltre, nell’ambito della loro disciplina di approfondimento, i partecipanti alla formazione avranno modo di acquisire una più profonda comprensione della tematica rispetto a quanto previsto dall’ordinanza in materia di formazione 2012.L’analisi sul campo professionale ha evidenziato la necessità di una differenziazione tecnica. La scelta di una disciplina di approfondimento è legata a una trasmissione delle conoscenze sul piano pratico. In altre parole,  lo studio della teoria non è fine a se stesso, ma le competenze appena acquisite possono essere impiegate in modo pratico e concreto in azienda.

  2. No, nell’ambito della formazione commerciale di base continueranno a essere proposte due lingue straniere.

    Il nuovo concetto di insegnamento delle lingue straniere prevede che tutti gli apprendisti possano acquisire competenze pratiche in due lingue straniere. Almeno una di queste lingue straniere è una seconda lingua nazionale. L'apprendistato più gettonato in Svizzera contribuisce così a favorire la comprensione tra le regioni linguistiche.

    Nella prima lingua straniera, gli apprendisti acquisiscono competenze orali e scritte approfondite. L'apprendimento avviene in un contesto professionale. Per esempio, gli apprendisti affrontano anche questioni economiche nella lingua straniera.

    Ci sono due opzioni per la seconda lingua straniera:

    • Nella prima opzione, gli apprendisti acquisiscono solide competenze orali e scritte come nella prima lingua straniera.
    • Nella seconda opzione, l'attenzione si concentra sulla comunicazione orale, cioè parlare e capire, così come l'acquisizione di competenze culturali. Per questa seconda opzione, viene creato un nuovo metodo di insegnamento innovativo.

    Maggiori informazioni possono essere trovate in questo link.

  3. Sì. La maturità professionale svolta in parallelo al tirocinio (MP 1) è sancita sulla base dei requisiti del piano d’insegnamento quadro della maturità professionale, che comprende due lingue straniere. Si tratta quindi di un progetto pensato e sviluppato nei minimi dettagli, approvato a giugno 2021 dalla Commissione federale di maturità professionale (CFMP) e verificato dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), e che consente di disciplinare l’attuazione pratica della maturità professionale svolta in parallelo al tirocinio (MP1). 

  4. I partner della formazione professionale ritengono che i profili nella tipologia odierna non si siano dimostrati sufficientemente utili. Nonostante dal 2012 il profilo B si distingua dal profilo E solo nella parte scolastica della formazione, in alcuni casi la percezione nelle aziende e sul mercato del lavoro è stata diversa. Il nuovo apprendistato di commercio aumenterà il numero e la flessibilità delle risorse con cui valorizzare i punti di forza dei singoli apprendisti e soddisfare i requisiti delle aziende, ad esempio con opzioni, materie facoltative e un portafoglio personale.

  5. La nuova procedura di qualificazione è ancora in fase di elaborazione. Sarà però orientata alle competenze di azione: gli apprendisti dovranno dimostrare di saper applicare le conoscenze apprese nella quotidianità professionale.

  6. Questo campo professionale è stato preso in esame nel 2018, con la definizione delle competenze future della professione di impiegato/a di commercio. Nel 2019 l’attenzione è stata riservata ai programmi didattici quadro per i tre luoghi di apprendimento identificati con azienda, scuola professionale e corsi interaziendali. Nel luglio 2020 l'ordinanza sulla formazione professionale di base, il piano di formazione e il concetto per la procedura di qualificazione (PQ) sono stati completati, approvati e pubblicati dalla CSSPQ Impiegati commercio. In seguito alle audizione interna della CSRFC, che ha avuto luogo fino a settembre 2020, questi documenti di base sono stati nuovamente modificati. Dal 18 gennaio al 20 aprile 2021, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) ha tenuto un'indagina conoscitiva nazionale sulla nuova formazione commerciale di base AFC.

    Parallelamente, dall’autunno del 2020 si stanno svolgendo importanti lavori di attuazione nell’ambito del Comitato di coordinamento nazionale di Confederazione, cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro, che spaziano dai materiali didattici ai piani scolastici, sino alla formazione e al perfezionamento dei docenti e dei responsabili della formazione professionale. Informazioni in merito sono disponibili sul sito della CSFP.

    La nuova formazione commerciale di base inizierà nell'estate del 2023 - un anno più tardi di quanto inizialmente previsto. Questo darà a tutte le parti interessate il tempo di pianificazione necessario per attuare una formazione commerciale di base di successo e di alta qualità.

La CSRFC, la Società degli impiegati del commercio e i partner della formazione lavorano insieme

Come responsabile dell’ordinanza in materia di formazione e del piano didattico della professione di impiegato/a di commercio AFC, la Conferenza svizzera dei rami di formazione e degli esami commerciali (CSRFC) si occupa dell’ulteriore sviluppo della formazione commerciale di base. La CSRFC, insieme a tutti i partner della formazione, si occupa del nuovo sistema di formazione dall’inizio del 2018. Ne fanno parte i 21 rami di formazione e d’esame attuali, le scuole professionali con le loro tre conferenze scolastiche, la Società degli impiegati del commercio, i Cantoni e la Confederazione.

Maggiori informazioni su riforma dell'apprendistato commerciale sono disponibili sul sito web della CSRFC.

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